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    Jacopo Capanna: Per il cinema ho fatto follie

    L’arte cinematografica lo ha divertito, sfidato, soprattutto appassionato. Quasi amoroso il sentimento che Jacopo, Capanna produttore e distributore pionieristico nella storia del nostro paese, nutre verso il cinema e che affonda le radici in un’infanzia da sogno, mentre cresceva circondato da divi del cinema dei primi anni ’70, registi di fama mondiale, sceneggiatori, costumisti, a tu per tu con i figli coetanei di Marcello e Suso D’Amico. Livornese di nascita, il giovane Jacopo  trascorre le sue estati  nellav di famiglia di Castiglioncello, che tutt’oggi per lui conserva il sapore dolce della terra madre, pregna di linfa e vitale energia, come la Tara delle magiche immagini di Via col vento. Una…

  • In Evidenza,  interviste,  Voa Voa

    MusicalNews: un’intervista a 360 gradi

    È stato emozionante, dopo tanti anni, tornate a parlare di musica. L’occasione me l’ha data il giornalista Giancarlo Passarella, che mi ha intervistato per il sito Musicalnews facendomi parlare di gusti musicali, scrittura, solidarietà…insomma, un po’ di me. A questo link l’intervista completa  

  • interviste,  Nuova Antologia

    Paolo Borrometi: La Mafia Invisibile

    Intervista completa sul terzo numero 2019 di Nuova Antologia fresco di stampa Non avrebbe certamente voluto una vita sotto scorta. Anzi, a dir la verità, Paolo Borrometi, giornalista ragusano autore del libro Un morto al giorno. La mia battaglia contro la mafia invisibile (Solferino Editore), non ha ancora fatto pace con l’idea, nonostante la gratitudine nei confronti dei «ragazzi che ormai considero la mia famiglia e grazie ai quali ogni giorno ho salva la vita». D’altronde – Borrometi lo sa bene – la perdita della libertà e della tranquillità fa parte del pericoloso gioco che si sceglie di condurre andando a scoperchiare certi vasi di Pandora. A lui è accaduto…

  • interviste,  Nuova Antologia

    Pietro Spirito: Trieste e la memoria dei luoghi

    Cosa rende un uomo se stesso tra tanti. E una donna proprio quella donna e non un’altra. C’entrano la memoria dei luoghi e delle persone, le loro storie e la coscienza che del proprio passato ciascuno si porta dentro, come preziosi tasselli di un’identità costruita nel tempo e nello spazio dell’esistenza. Se però un giorno scoprissimo che tutte le nostre certezze non sono che inganni, che la donna che chiamiamo madre in realtà non ci ha mai partoriti, e la terra dove siamo cresciuti non è quella che ci ha visto nascere, probabilmente il suolo sotto ai nostri piedi franerebbe. Probabilmente non saremmo più in grado di utilizzare gli stessi…