• interviste,  Nuova Antologia

    MARCO MOZZONI: LA RIVOLUZIONE DEI SUSSURRI

    Una parola sussurrata all’orecchio, il ticchettio delle unghie sulla tastiera del computer, le dita di una mano gentile che accarezza i capelli. Avrete certamente provato anche voi, almeno una volta nella vita, quel brivido leggero dall’incredibile potere rilassante, che parte dalla testa e discende lungo il collo, le braccia, per diffondersi poi in tutto il corpo. Ciò che forse ancora non sapete è che l’emozione delicata di cui stiamo parlando possiede un nome proprio: ASMR. Sciogliendo l’acronimo scopriremo il termine Autonomous Sensory Meridian Response (in italiano Risposta Autonoma del Meridiano Sensoriale). Ancor meno probabilmente saprete che si tratta di un fenomeno che negli ultimissimi anni ha suscitato l’interesse di specialisti…

  • In Evidenza,  Nuova Antologia,  Premi

    Perdersi in un bicchier d’acqua

    Nonostante le difficoltà di un anno segnato dall’emergenza sanitaria -che non ci ha messo molto a trasformarsi anche in emergenza sociale ed economica-, il concorso “Narrativa Giovane” promosso dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia ha regolarmente portato a compimento la sua IX edizione. Mai come quest’anno in cui gli incontri in presenza sono stati per tutte le categorie sociali costantemente ostacolati dalle maree di ritorno della pandemia, il lavoro degli insegnanti, dei giurati del Premio, ma soprattutto degli studenti degli istituti superiori toscani partecipanti al concorso è stato tanto faticoso quanto appassionante. Nelle lettere emozionanti che alcuni dei docenti hanno voluto inviare alla nostra Fondazione -in accompagnamento ai testi da presentare…

  • interviste,  Nuova Antologia

    FIORELLA ATZORI: GRAMMATICA CHE PASSIONE!

    Qual è o qual’è? In quanti modi si usa la locuzione quale che sia? Come va posizionato correttamente l’accento quando pronunciamo le parole salubre e devio? Capita a tutti, chi più chi meno, di incappare in un dubbio grammaticale nel corso della vita quotidiana. I più curiosi di noi – oserei dire saggi – approfitteranno dell’occasione per spolverare il dizionario cartaceo o collegarsi ad uno digitale, smartphone alla mano (d’altronde la Treccani e la Crusca sono realtà pienamente operative anche sul web); purtroppo però ci sarà anche chi preferirà aggirare il problema, limitandosi a scegliere termini “più sicuri”, anche se certamente meno aderenti alle originarie intenzioni comunicative. Peccato, perché nella…

  • Eventi,  Nuova Antologia

    I tre obsoleti: Noi esploratori dell’abbandono

    I tesori d’arte custoditi in Italia sono memento continuo della ricchezza culturale del nostro paese. Non si parla soltanto della conclamata qualità delle opere, ma anche -e senza presunzione- della quantità. La bellezza stipata nei depositi dei musei che non trova posto in esposizione basterebbe a inorgoglire paesi di felice tradizione e indubbia potenza economica, che si ritrovano ad esporre al pubblico appena un numero esiguo di opere, nel contesto di ampi locali che invece farebbero molto comodo a noi. Ma ricondurre la questione della tutela e valorizzazione dei beni culturali ad una mera questione di spazi sarebbe assolutamente improprio, anche perché, con tutti i limiti del caso, le opere…

  • Eventi,  T'insegnerò la Notte

    22 settembre ore 18: prima presentazione fiorentina di “T’insegnerò la notte”

    Pronti! Data fissata, relatrice d’eccezione, attore e musicista di talento…il 22 settembre alle 18 vi aspetto alla prima presentazione fiorentina di “T’insegnerò la notte”, nel suggestivo spazio esterno del Caffè letterario Le Murate. Insieme a me la Prof. Ernestina Pellegrini e il cantante/musicista/attore Massimo Blaco. In apertura dell’evento Guido De Barros dedicherà alcuni minuti alla presentazione di Voa Voa Onlus Amici di Sofia. Ringrazio l’editore Antonio Pagliai e Simone Spadaro de Le Murate per la possibilità. Se avete voglia, ci vediamo il 22.

  • In Evidenza,  T'insegnerò la Notte

    T’insegnerò la notte. Una recensione d’autore

    Un ampio ventaglio di elementi costitutivi ben disposti costituisce la struttura e l’essenza di un romanzo che sa proporre, nei quarantasei capitoli che lo sostanziano, una efficace miscela di realismo e situazioni oniriche, di immersione nel mondo dei fenomeni e di capacità di approfondire i moti più inquieti (e di solito nascosti) del pensiero e dell’animo. Non è di poco conto il fatto di riuscire a far scorrere in modo così piacevole la lettura di un narrato veramente atto a scavare oltre le superfici, così invitante sia riguardo al godimento dei sentimenti e delle emozioni che alla riflessione esistenziale e sui rapporti che si instaurano all’interno della famiglia, delle amicizie,…

  • In Evidenza,  Nuova Antologia

    Daniele Ramadan: Avventure filosofiche a cura di Caterina Ceccuti

    Mi imbatto non per caso in un libro da cui, almeno saltuariamente, tutti avremmo bisogno di attingere per rigenerarci un poco. Un libro di filosofia. É possibile, mi domando,  per un uomo o una donna del secondo millennio dopo Cristo, trovare tempo e spazio -non tanto materiale quanto mentale- per comprendere tra le proprie letture un libro di filosofia? Sempre più spesso mi capita di ascoltare i commenti delle persone, immerse come sono ormai in una quotidianità frenetica e semi virtuale, impegnate non stop nel dimostrare a se stesse e agli altri che sì, ce la fanno a districarsi abilmente tra innumerevoli impegni familiari, professionali, fitness, healthness, chi più chi…

  • In Evidenza,  T'insegnerò la Notte

    T’INSEGNERÒ LA NOTTE Recensione della critica letteraria Ernestina Pellegrini

    Dopo i primi romanzi La generatrice di miracoli (2014) e Le geometrie dell’amore (2017), Caterina Ceccuti torna sulla scena letteraria con un’opera, T’insegnerò la notte, che la conferma come una fra le voci più interessanti e promettenti della sua generazione. Dico questo non solo perché sa narrare, utilizzando con maestria alcuni ingredienti classici del romanzesco, essenziali per costruire una rete, una trama in cui il lettore resta catturato dall’inizio alla fine – sin dal titolo che lo chiama in causa (a te dico, a te insegno, lector in fabula) – ma anche perché l’autrice riesce ad inserire sotto la superficie dei fatti narrati un plot ricco di singolarità soggettiva (il…